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Canne fumarie: quali sono le normative da conoscere

La canna fumaria, o sistema di scarico dei fumi, è quel sistema che espelle all’esterno dell’edificio (può trattarsi di un’abitazione privata, un condominio, un fabbricato industriale, un’attività commerciale, ecc…) i fumi generati dalla combustione, ed e composta da 3 elementi:

  • Canale da fumo – Il condotto che collega la stufa, oppure il camino, alla canna fumaria per l’espulsione dei fumi di combustione.
  • Canna fumaria.
  • Comignolo – La parte finale della canna fumaria, che svetta visibile sul tetto.

Le normative che regolano l’installazione, l’utilizzo, la manutenzione ed il ripristino delle canne fumarie costituiscono un sistema piuttosto complesso e variegato, costituito da leggi e regolamenti diversi tra loro, che variano in base a diversi parametri.

Un contesto simile rende difficile effettuare una valutazione del proprio impianto di riscaldamento, e contestualmente complicherà le cose anche quando si deciderà di acquistarne uno nuovo.

Questo perché uno degli aspetti più importanti, ossia lo scarico dei fumi (primario compito della canna fumaria) e legato a più fattori, con normative che cambiano a seconda della situazione.

Le differenze dipendono dal tipo di combustibile utilizzato dall’impianto di riscaldamento, dal contesto urbanistico e dai provvedimenti comunali.

Vedremo ora in dettaglio quanto anticipato.

Quadro normativo delle canne fumarie

La normativa UNI 10683 impone l’obbligo di un sistema di evacuazione fumi che risulti idoneo ad assicurare un’adeguata dispersione nell’atmosfera dei prodotti della combustione.

Dal 2013 sono vietati gli interventi di installazione riguardanti canne fumarie e condotti a parete: è obbligatorio lo scarico dei fumi a tetto. Per i possessori di impianti a pellet, installati prima dell’introduzione delle nuove leggi, c’è l’obbligo di adeguare e rendere a norma il proprio sistema di riscaldamento.

Una canna fumaria, per essere a norma, deve avere un’altezza superiore rispetto a quella del tetto dell’immobile.

Se lo scarico verso l’alto rappresenta la normalità, esistono alcune deroghe:

  • Canne fumarie a condensazione
  • Installazione di canna fumaria presso edifici storici o sotto tutela statale
  • Installazione di impianti ibridi, che prevedano, ad esempio, una caldaia ed una pompa di calore

Ciò rende più semplice l’installazione di una caldaia a condensazione (con potenza massima inferiore ai 35 kw).

Con l’aggiornamento del testo del Decreto Legge 18 ottobre 2012, recante “Ulteriore misure urgenti per la crescita del Paese”, e più precisamente nell’art.34, comma 53, decade l’obbligo generalizzato di scarico a tetto

qualora si installino generatori di calore a gas a condensazione che, per valori di prestazione energetica e di emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe ad alta efficienza energetica, più efficiente e meno inquinante, prevista dalla pertinente norma tecnica di prodotto UNI EN 297 e/o UNI EN 483 e/o UNI EN 15502, il posizionamento dei terminali di tiraggio avviene in conformità alla vigente norma tecnica UNI 7129 e successive integrazioni”.

In condominio, l’installazione di una nuova canna fumaria (le richieste potrebbero provenire dal titolare di un’attività commerciale che si trova al pian terreno, oppure dal proprietario di un appartamento che ha un grande terrazzo, nel quale ospitare un forno a legna) bisognerà innanzitutto consultare il regolamento di condominio e verificare se sia un’operazione possibile:

  • Il regolamento condominiale potrebbe infatti proibire l’installazione di una nuova canna fumaria per scopi “privati”: in questo caso, chi e interessato all’installazione di una canna fumaria dovrà passare per l’assemblea, ponendo la questione all’ordine del giorno e chiedendone la modifica.
  • Nel caso in cui non vi siano precisazioni all’interno del regolamento di condominio, i diretti interessati potranno procedere senza chiedere il consenso all’assemblea, purché incarichino un tecnico abilitato in grado di fornire tutte le certificazioni ed abilitazioni necessarie.

L’ importanza della canna fumaria

L’aspetto normativo che regola le canne fumarie è articolato e complesso per un motivo ben preciso: il sistema di scarico dei fumi deve essere sempre perfettamente efficiente, consentendo la corretta evacuazione dei prodotti di combustione.

Al contrario, una canna fumaria che non permette una regolare espulsione dei fumi potrebbe causare problemi di salute, sicurezza e di malfunzionamento del sistema di riscaldamento.

A chi affidarsi per l’installazione delle canne fumarie

Abbiamo osservato in questo articolo l’importanza della canna fumaria e le diverse normative che ne regolamento l’utilizzo, giungendo ad una conclusione: e necessario affidarsi ad aziende specializzate, in possesso delle conoscenze e delle certificazioni necessarie.

Per interventi di installazione, ripristino e manutenzione della canna fumaria è possibile rivolgersi a Edilfuni, azienda che utilizza le tecniche dell’edilizia acrobatica.

Edilfuni realizza ogni tipo di intervento ad alta quota utilizzando un sistema di corde e funi di sicurezza, che sostituiscono il tipico ponteggio dell’edilizia classica.

Gli operatori di Edilfuni saranno operativi in pochissimi minuti e potranno realizzare lavorare all’installazione della canna fumaria, realizzando rapidamente anche interventi di controllo e manutenzione.