Bonus facciate con cessione del credito

Il decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34, anche detto decreto rilancio, consente una serie di agevolazioni, tra cui alcune inerenti le lavorazioni edili, come ad esempio l’ecobonus 110% oppure il bonus facciate 90%, di cui parleremo in questo articolo.

Grazie al decreto rilancio sarà possibile ottenere un incremento estetico, strutturale ed energetico di tantissimi edifici del Bel Paese, per un periodo di tempo compreso tra il 2020 ed il 2021 (e non è escluso che il decreto rilancio venga prorogato per tutto il 2022).

Si tratta di una grande opportunità, volta non solo a rilanciare l’economia generale del Paese, favorendo una serie di lavori edili, ma che ha anche l’obiettivo di migliorare il patrimonio architettonico ed urbanistico delle città italiane.

Bonus facciate 90%

Il bonus facciate, nello specifico e come già accennato, è un intervento statale volto a rilanciare il restauro e tutte quelle opere mirate al recupero della facciata di un edificio, che si tratti di palazzi o condomini. 

Il bonus, rivisto e corretto rispetto a quello previsto con la Legge di bilancio del 2020, consente diversi approcci ai lavori edilizi, dando possibilità di scelta tra le seguenti opzioni:

  • Detrazione 90% Irpef o Ires, da recuperare in 10 anni.
  • Cessione del credito di imposta in luogo della detrazione fiscale spettante, da effettuare a banche, istituti di credito, fornitori oppure altri soggetti.
  • Sconto in fattura sullo spettante dovuto.

Come già detto, queste agevolazioni possono essere applicate a tutte le spese sostenute riguardanti gli interventi edilizi effettuati negli anni 2020 e 2021.

Alcune lavorazioni, che riguardano impianti di illuminazione, gronde, pluviali ed impianti termici sono escluse dal bonus facciate.

Vantaggio della cessione del credito

La grande novità del bonus facciate è la possibilità di cedere il credito al posto della detrazione fiscale spettante, fattispecie non contemplata prima del decreto legge n. 34/2020.

Per questo, sarà possibile cedere il credito d’imposta spettante ad altri soggetti, e gli interventi compresi riguardano il restauro della facciata di un edificio, compresi i lavori di pulitura e tinteggiatura esterna, oppure gli interventi di ripristino di balconi, frontalini e ringhiere.

La cessione del credito può essere effettuata agli istituti di credito ed a qualsiasi altro soggetto finanziario coinvolto, oppure potrà riguardare direttamente l’impresa che avrà effettuato i lavori sotto forma di sconto in fattura.

La cessione del credito, che può sostituire la detrazione in 10 anni, offre un grandissimo vantaggio: permette di recuperare subito il 90% dell’importo del bonus spettante, senza quindi che passino i 10 anni deputati all’utilizzo dell’opzione che riguarda la detrazione fiscale.

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