Amianto: come rimuoverlo in sicurezza affidandosi all’edilizia acrobatica

L’amianto, anche detto Eternit dal nome dell’azienda che si occupa di questo materiale (la belga Etex) fino a pochi anni fa veniva utilizzato per realizzare il fibrocemento: resistente a trazione, corrosione, temperatura ed usura, il fibrocemento trova grandissimo impiego nel mondo dell’edilizia, venendo utilizzato per la costruzione di tetti, coperture di garage, tubature, grondaie e canne fumarie.

Dimostratosi negli anni cancerogeno, in Italia l’amianto è vietato dal 1992, attraverso la Legge 257 del 27 marzo che ne vieta la commercializzazione: il problema maggiore è l’erosione dell’amianto dovuta agli agenti atmosferici e la conseguente dispersione nell’aria di polveri e frammenti, che se inalati possono arrecare danni gravissimi all’apparato respiratorio, con probabilità molto elevate di provocare asbestosi e cancro.

A partire dal 1994, la mistura per la realizzazione del fibrocemento vedrà impiegate fibre diverse da affiancare al cemento, almeno in Italia, visto che in alcuni paesi l’eternit viene ancora utilizzato.

Come detto in precedenza, la versatilità dell’amianto lo ha reso protagonista della scena edile, trovando impiego nella struttura di molti edifici: per la sua rimozione la scelta migliore è EDILFUNI, azienda che esegue lavorazioni su fune, combinando l’edilizia classica con tecniche su fune derivanti dall’alpinismo e dall’arrampicata, in grado di eseguire tutte le lavorazioni ad alta quota; scegliere l’edilizia acrobatica significa abbattere i costi delle opere provvisionali (ponteggi e piattaforme), senza rinunciare a qualità e precisione.

Vedremo ora le due casistiche più comuni riguardanti la rimozione e lo smaltimento dell’amianto presente negli edifici.

Rimozione della canna fumaria in amianto

In caso di dubbi sulla situazione della canna fumaria, rivolgendosi ad una ditta che si occupa di edilizia acrobatica si potrà fugare qualsiasi interrogativo: verrà effettuato un sopralluogo di controllo che sarà in grado di stabilire l’eventuale pericolosità della canna fumaria, valutando i rischi che se riscontrati porteranno ad una segnalazione presso la Asl di competenza, agendo poi attraverso due vie: l’intervento più tradizionale verte sulla rimozione e lo smaltimento della canna fumaria, che verrà quindi sostituita, risolvendo del tutto il problema, mentre in caso di  lieve danneggiamento si procederà con l’incapsulamento, che non prevede la rimozione dell’eternit, ma la sua messa in sicurezza attraverso un trattamento che riguarderà la superficie della canna fumaria, rendendo obbligatori dei controlli periodici; bisogna inoltre tener presente che una canna fumaria in eternit, se completamente sana, non dovrà essere rimossa obbligatoriamente, ma sarà comunque bisogno di una serie di controlli periodici.

Rimozione del tetto in eternit

Rimuovere un tetto in eternit è un’operazione complessa, che richiede cautela e competenza: eseguire questo tipo di operazione non è per principianti e bisognerà quindi rivolgersi ad imprese serie e professionali, che potranno compiere un sopralluogo per verificare lo stato generale di conservazione e le eventuali criticità e del complesso, in modo da poter pianificare l’intervento in ogni suo dettaglio.

Attraverso l’utilizzo di funi e strumenti adatti alla rimozione dell’amianto, EDILFUNI garantisce l’intervento in totale sicurezza, con la possibilità di erigere una nuova copertura che andrà a sostituire quella precedente.

Scegliere EDILFUNI per lo smaltimento dell’amianto comporta parecchi benefici, in quanto si avranno tempi d’intervento più rapidi ed una durata complessiva dei lavori ridotta (vista l’assenza delle impalcature), sarà possibile evitare i tipici disagi del cantiere (sporcizia, polvere, occupazione degli spazi comuni) ed abbattere i costi delle lavorazioni.

 

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